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  • Agricoltura ed ambiente: Il rischio grandine (agro, assicurazioni etc..)

    i modelli meteo per la grandine, agricoltura, assicurazioni, territorio

    Una parentesi a parte merita la grandine che si forma solo nelle grandi nubi cumuliformi o comunque a forte sviluppo verticale. Essa è definita come una precipitazione sotto forma di particelle ghiaccio solido con un diametro superiore ai 0.5 cm. Infatti, nelle nubi temporalesche vi è una gran quantità di acqua liquida che si trova a temperature negative: si tratta di goccioline sopraffuse (liquide pur in ambiente sottozero). L’acqua sopraffusa è però instabile: basta una minima sollecitazione per farla diventare rapidamente ghiaccio. Perché si formi un chicco di grandine c’è bisogno di intensi moti ascendenti inclinati. Per questo la grandine è un fenomeno tipico delle “medie latitudini” laddove si hanno sovente forti venti alle quote superiori. Questi moti favoriscono la “condensazione” del vapore. Il ghiaccio “raccoglie” le goccioline d’acqua sopraffusa le quali “congelano” rapidamente rilasciando il calore latente di solidificazione . - Il vapore acqueo deve essere “confinato” nei bassi strati atmosferici , - Presenza di abbondante acqua sopraffusa, - Contemporanea presenza di ghiaccio. < I chicchi in caduta vengono radunati e seguono i downdrafts (correnti discendenti) che accompagnano la precipitazione. Siccome l'intensità di tali correnti non è regolare ma pulsante (raffiche), la maggior quantità di chicchi seguirà le più intense raffiche di vento, colpendo con maggiore violenza fasce relativamente ristrette ed irregolarmente distribuite come accade per la pioggia. Per poter predire in maniera incisiva che la precipitazione sia grandine è stato elaborato e adattato alle specificità territoriali un innovativo indice termodinamico, HCI (Hail, composite index) frutto dell’interpolazione modellistica ad altissima risoluzione con calcolo esplicito dei fenomeni convettivi, utilizzando dati ad alta risoluzione di radar, radiosondaggi, osservazioni meteorologiche interfacciato con un esemble di indici tra cui lo SHIP (Significant hail parameter). Lo Ship è stato sviluppato utilizzando database di grandi dimensioni relativi alla caduta di grandine con chicchi di notevole dimensione o in quantità ragguardevole. Valori superiori a 4 sono considerati a rischio grandine molto elevato..

  • Agricoltura ed Ambiente: La meteorologia applicata

    previsioni per l'agricoltura e l'ambiente

    La meteorologia applicata all’agricoltura e all’ambiente ha avuto un sensibile impulso come strumento di monitoraggio, previsione e pianificazione. Un efficace monitoraggio meteorologico del territorio attraverso una capillare distribuzione di stazioni meteorologiche e un efficace uso dei radiometri satellitari in grado di “fotografare” istante per istante, gli andamenti delle principali variabili meteorologiche ( vento, temperatura, pressione, umidità , precipitazioni ) che permettono di poter usare tutte le potenzialità della nuova frontiera modellistica.

    Nel caso, ad esempio, del supporto alla lotta a parassiti ( ticchiolatura, peronospora, etc..) ed infestanti in agricoltura un valido strumento di prevenzione e pianificazione può essere un dettagliato bollettino agro meteo con indicate in modo chiaro ed intuitivo i giorni con le ore favorevoli dal punto di vista meteorologico alla proliferazione del parassita e/o dell’infestante , il grado di proliferazione etc..

    Con una analisi comparata tra prognosi agrometeorologiche e strumenti di lotta biologica si potranno attuare delle efficaci campagne di contrasto, senza magari ricorrere all’suo massivo ed inutile di insetticidi e/o diserbanti. Un' altra importante applicazione che deriva dall'suo dei radiometri all'infrarosso dei satelliti MSG, NOAA, AQUA e Terra  è il monitoraggio di possibili focolai di incendio, plottabili poi come "hot spot" su supporti cartografici tipo Meteobrowser.
    Il servizio AGRO, disponibile gratuitamente per alcune località, riassume tramite un intuitivo meteogramma tutti i principali parametri meteorologici e non tra cui evapotraspirazione, finestra di irrorazione etc..utili per conoscere l'evoluzione meteo e la sua influenza slla tipologia delle colture.

  • Agricoltura ed Ambiente: gli incendi e il loro monitoraggio

    monitoraggio incendi

    L’elevata risoluzione del radiometro AVHRR (Advantage Very High Resolution Radiometer) circa 1 Km/pixel a bordo dei satelliti NOAA consente una precisa ed immediata lettura di tutte le zone interessate da incendio e che appaiono sull’immagine come punti neri (alta temperatura).

    Per localizzare geograficamente l’evento si utilizza un’apposita procedura di post-elaborazione software che utilizza il canale 3 infrarosso, particolarmente sensibile ad eventi di questo tipo e la differenza di temperatura tra questo canale ed il canale 4. Con questo sistema sarà quindi possibile individuare le zone interessate da incendio e conoscerne l’estensione anche quando questo è nelle sue fasi iniziali.

    Integra l'informazione il dato proveniente dal satellite geostazionario MSG che pur avendo radiometri all'infrarosso meno sensibili arriva ad avere un aggiornamento ogni 15 min contro quelli ogni 2 o 3 ore dei satelliti polari NOAA.

    Una volta individuate le coordinate geografiche dell’evento, questo verrà riportato su una piattaforma cartografica tipo Meteobrowser per avere una visione aggiornata su base regionale o nazionale rispetto agli elementi sensibili del territorio. Le informazioni saranno consultabili su una piattaforma dedicata residente sui nostri server che provvederà ad erogare le informazioni via internet, sms, e-mail etc. per supportare compiti di protezione civile, allertamento e monitoraggio degli eventi. Il ricevimento dei Dati da SAT per uso commerciale richiede l'attivazione di una licenza d'uso.

  • Agricoltura ed Ambiente: le gelate

    prevedere i gelicidi

    Le gelate sono un fenomeno meteorologico che si verifica quando la temperatura scende repentinamente sotto lo zero. In questo modo, l’acqua contenuta nelle piante congela danneggiandone le cellule. Tanto più lo stato fenologico delle piante è avanzato maggiori saranno i danni. Infatti, se la temperatura si abbassa quando la vegetazione non è nel pieno dello sviluppo, non si verificano problemi seri. Ad esempio le gemme dormienti del melo possono resistere fino a -15°C.

    Gli attuali modelli meteorologici, opportunamente calibrati, possono simulare la distribuzione locale di temperatura tenendo conto dei microclimi (utile sarebbe il poter disporre di archivi meteorologici del luogo) della zona considerata, evidenziando, attraverso la variabile temperatura a 10 cm, in modo abbastanza preciso le zone a maggior rischio gelate.

    Esperienze sul campo, hanno portato ad osservare che località a brevissima distanza tra di loro, possono essere soggette a gelicidi anche tardivi con una incidenza molto diversa.

    La ventilazione, la presenza di un corso d’acqua, il riparo offerto da un pendio nelle vicinanze possono essere una notevole discriminante nel condizionare il comportamento della massa d’aria e quindi il suo repentino raffreddamento in prossimità del suolo. Dal gelo alla brina il passo è breve, la tecnologia modellistica con le sue simulazioni può essere un valido aiuto nella progettazione e nella messa punto in loco di impianti d’irrigazione antibrina.  

  • Agricoltura ed ambiente: le previsioni stagionali

    le previsioni a  lunga scadenza

    Non esistono solo i modelli ad alta risoluzione, la nuova frontiera climatologica ci mette a disposizione , seppur ancora sperimentali, modelli climatologici con trend che arrivano anche a qualche mese di validità.

    Con tutte le cautele del caso l’inquadrare a lunga scadenza, attraverso dettagliate previsioni delle anomalie climatiche stagionali, possibili periodi siccitosi o di piogge eccezionali può essere un valido strumento per pianificare un uso più oculato delle risorse sia idriche che del territorio.

    Colture intelligenti che non impoveriscono il suolo con una oculata rotazione delle stesse, cicli di irrigazione intelligenti che tengono conto degli stress idrici stagionali non sono più una chimera anche se in Italia faticano ancora ad entrare nell’uso quotidiano

    Sull'onda della continua evoluzione del modello climatologico e della crescente richiesta del mercato globale di prodotti meteorologici ad uso studio prospettico e pianificazione ,abbiamo elaborato una rubrica mensile descrittiva e riassuntiva della possibile tendenza meteorologioca dei mesi futuri, attraverso una analisi comparata delle principali anomalie climatiche estrapolate da più modelli stagionali
    Ne è uscita una rubrica scientifica piacevole e per alcuni versi illimuminante dei tanti numeri che ci forniscono i modelli anche quelli climatologici.
    Clicca sul link Demo Rubrica Tendenza Stagionale per visionare la rubrica

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